CHI SONO


Mi chiamo Sara Cracolici, sono nata a Palermo l’11-05-1994. Il  mio percorso scolastico è stato abbastanza lineare, ero tra le più brave ma non sono mai stata la prima della classe. I maestri e i professori hanno sempre riferito a mia madre la classica frase  “ è brava ma potrebbe fare di più”, ed effettivamente ero consapevole che forse con qualche ora di studio in più avrei potuto raggiungere risultati ancora più alti, ma per impegni sportivi o semplicemente per pigrizia mi impegnavo il necessario. Durante gli anni scolastici della scuola primaria e delle medie, gli insegnanti mi affidavano compagni che non erano al passo con il programma scolastico e che incontravano difficoltà (bambini stranieri, compagni che avevano perso l’anno etc.) e aiutarli mi faceva davvero piacere. Uno dei momenti più importanti per la mia carriera scolastica è stato sicuramente quando ho dovuto scegliere quale scuola superiore frequentare. Dopo l’esame di terza media passai l’estate a confrontare le diverse alternative, a valutare i pro e i contro di ogni scuola e alla fine arrivai alla conclusione di iscrivermi al liceo classico che  considero uno dei migliori indirizzi  perchè offre  un’ottima preparazione e delle buone basi per poter affrontare qualsiasi percorso universitario, inoltre avevo un forte interesse per le materie umanistiche. Ahimè durante il percorso di studi classici non ho trovato professori equi e giusti e ho avuto anche la sfortuna di cambiare spesso insegnanti. Mi è sempre stato riconosciuto un forte intuito e capacità di pensiero critico,  ma spesso venivano premiati coloro che imparavano nozioni con tecniche mnemoniche senza riuscire a fare alcun collegamento, senza capacità di elaborazione critica. Questa situazione mi ha scoraggiato, non mi sentivo gratificata e non credevo più nelle mie capacità. Durante il liceo mi sono interessata maggiormente ai problemi della vita scolastica e sono stata per 3 anni rappresentante di classe. Ma adesso vorrei concentrarmi sul perché, sulla motivazione che mi ha spinto a scegliere il corso di studi di scienze della formazione primaria. Confrontandomi con altre mie colleghe ho notato che quello di diventare maestre era un sogno che avevano fin da bambine, io in realtà da piccola volevo fare la cantante o la ballerina; All’età di 12 anni circa pensavo di fare la veterinaria e durante i primi anni di liceo ero sicura di voler fare la criminologa. Insomma ho avuto molti interessi ma poche idee chiare. Durante l’ultimo anno di liceo ho sperimentato nuove esperienze proprio a contatto con i bambini (babysitteraggio, clown terapia) e ho trascorso moltissimo tempo con i miei cuginetti più piccoli aiutandoli anche a svolgere i compiti; quando stavo con i bambini ero serena, mi sentivo al posto giusto al momento giusto e amavo aiutarli. Ho scelto di intraprendere questo percorso perché finalmente ho trovato una cosa che amo fare, l’insegnamento credo che sia uno dei lavori più belli, più ricco di soddisfazioni, gioie ma anche ansie e responsabilità. Ben diverso è lavorare in ufficio, stacchi la spina del computer, torni a casa ti rilassi e quasi ti dimentichi del lavoro, penso invece che fare l’insegnante coinvolga la persona a 360°, ogni evento, ogni sorriso, ogni bambino ti lascia qualcosa. Pertanto ho scelto questo corso di studi perché ho molta passione e volontà , voglio propormi come guida ma ho bisogno di acquisire le giuste competenze sia didattiche che socio-relazionali. Perché voglio diventare insegnante? Per condividere, per far crescere e crescere, per ridere, per cambiare, per cadere, per trasformare per donare e ricevere. Come dicevano le sorelle Agazzi, “L’insegnamento è una vocazione. È un mestiere (se così possiamo definirlo) che dovrebbe sempre essere visto come una missione, bisogna metterci impegno e devozione, ponendosi il problema: Sono io nata per educare?

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